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Messico cosa vedere. Il nostro itinerario in Messico.

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Indice

Il Messico è stato il primo stato americano che abbiamo avuto il piacere di visitare nel nostro giro intorno al mondo, dopo aver passato quasi sei mesi nel Sud-Est asiatico; sarà per questo motivo, oppure perché abbiamo iniziato a viaggiare in maniera differente (dopo ti spieghiamo meglio), ma il solo ritornare ai quei momenti ci emoziona.

Abbiamo amato profondamente il Messico: i suoi colori, la musica, il cibo… tutto era così diverso rispetto ai paesi che avevamo appena lasciato (Indonesia, Malesia, Cambogia, Laos, Vietnam e Thailandia).

Abbiamo passato quasi tre mesi a visitare il Messico in lungo e in largo con i nostri zaini sulle spalle e una bambina di 3 anni insieme a noi 😊!

In questo articolo abbiamo condensato tutte le nostre conoscenze per un viaggio fai da te a basso costo nella terra dei mariachi: dove alloggiare, come muoversi, cosa mangiare e quale è stato il nostro itinerario in Messico.

Troverai inoltre tutti i consigli su cosa vale la pensa visitare secondo noi e le coordinate precise di dove partono i mezzi pubblici locali per poter organizzare al meglio il tuo viaggio zaino in spalla in Messico!

Breve storia del Messico

Gli Stati Uniti Messicani, meglio conosciuti come Messico, sono una repubblica federale presidenziale composta da 32 entità federali con capitale Città del Messico.

Si tratta di un territorio assai ricco di storia e tradizioni: si stima che i primi insediamenti in quest’area risalgano a diverse migliaia di anni fa e da quel momento si sono succedute diverse popolazioni, sia agricoltori del mesoamerica sia nomadi.

Tra le civiltà più importanti dell’epoca preispanica ricordiamo: gli Olmechi, la civiltà di Teotihuacan, gli Zapotechi, i Maya e gli Aztechi; questi ultimi saranno coloro che affronteranno, a partire dall’inizio del 1500, l’invasione spagnola.

La conquista spagnola iniziò dal 1519 l’anno in cui Hernan Cortes giunse sulle sponde messicane.

Solo nel 1821 il Messico ottenne la sua indipendenza dalla Spagna, da quel momento, per quasi un secolo, il Paese è stato coinvolto in una serie di guerre interne (come la guerra messico-statunitense) e di invasioni straniere (nel 1862 Napoleone III invase il Paese) che hanno avuto un impatto forte in tutti gli ambiti della cultura messicana.

Per la maggior parte del XX secolo (principalmente per la prima metà) si assistette a un periodo di forte crescita economica nel contesto di una politica dominata da un unico partito politico.

Geografia del Messico

Geopoliticamente parlando si tratta di un territorio che appartiene all’America settentrionale anche se la sua posizione potrebbe far pensare più ad un’appartenenza all’America centrale.

È uno degli stati più estesi del mondo, e possiede circa 11 mila chilometri di coste.

Ha un territorio che è in gran parte montuoso, con picchi che superano i 5.000 metri, tra le catene montuose più importanti ci sono la Sierra Madre Orientale e la Sierra Madre Occidentale; numerosi sono i vulcani, alcuni dei quali ancora in attività.

La penisola dello Yucatan, invece, è quasi completamente pianeggiante e risulta un’eccezione morfologica insieme alle coste sul golfo del Messico.

La porzione settentrionale è la più arida ed è qui che troviamo il deserto di Chihuahua; nonostante ciò risulta anche uno stato molto ricco di fiumi, tra i più famosi il Rio Bravo/Grande (al confine con gli U.S.A.), che ha una lunghezza di oltre 3.000 km, l’Usumacinta (al confine con il Guatemala) ed il fiume Lerma.

Documenti necessari per entrare in Messico

Per viaggiare in Messico è necessario avere un passaporto con una validità residua che copra il periodo di soggiorno previsto nel Paese.

Per chi entra via aerea è richiesta anche una prova di uscita dal Paese con un biglietto di ritorno.

Non è necessario alcun visto per soggiorni (sia turistici che d’affari) inferiori ai 180 giorni, ne viene assegnato uno gratuito al momento dell’ingresso. Per periodi superiori o motivazioni differenti (come lo studio per esempio) va richiesto presso le Rappresentanze Diplomatico-Consolari del Messico in Italia (Roma e Milano).

Rimandiamo al sito Viaggiare Sicuri dove potrai trovare tutte le informazioni aggiornate in tempo reale.

Esiste una tassa turistica (circa 500 MXN) che deve essere pagata nel momento in cui si lascia il Paese; alcune compagnie aeree la includono nel costo del biglietto. Noi abbiamo dovuto pagarla alla frontiera terrestre quando siamo rientrati in Messico dopo aver visitato il Guatemala.

Vaccinazioni per viaggiare in Messico

Non sono richieste vaccinazioni obbligatorie per viaggiare in Messico.

Il sito Viaggiare Sicuri riporta la possibilità di contrarre infezioni come epatiti (A e B), ameba e salmonella, causate principalmente dal consumo di alimenti (in particolare frutta, verdura e frutti di mare) non lavati o non conservati correttamente. Consigliamo di valutare con il vostro medico eventuali vaccinazioni contro le epatiti.

Noi non viaggiamo mai senza assicurazione sanitaria, se non sai quale scegliere puoi trovare utile il nostro articolo completo con le migliori assicurazioni viaggio a confronto.

Qui, invece, trovi il link all’assicurazione viaggio che usiamo da anni in giro per il mondo e che non ci ha mai abbandonato 😊.

Moneta e pagamenti in Messico

La moneta ufficiale è il Peso Messicano (MXN), per monitorare in tempo reale il cambio lasciamo il link al sito che utilizziamo quotidianamente (XE Currency).

Per i pagamenti si possono utilizzare sia i contanti che la carta di credito, queste ultime sono più utilizzate nelle grandi città o nei grandi negozi (catene di supermercati, ristoranti), il resto dei negozianti accetta il denaro contante (se non sai ancora quale carta internazionale scegliere per il tuo viaggio, leggi questo articolo che abbiamo preparato apposta per te).

Per quanto riguarda i prelievi, gli ATM sono diffusi ovunque ed è sempre prevista una commissione di prelievo, indipendentemente da quale carta internazionale si possieda.

Quando andare in Messico: il clima

Data la vastità del territorio possiamo inserirlo nei Paesi sub-tropicali e anche se le varietà dai climi sono molteplici, i preponderanti sono:

  • Semi desertico e desertico:
    • zona settentrionale (Bassa California del Sud, Sonora, Durango) con scarse precipitazioni;
    • alta temperatura diurna e bassa temperatura notturna.
  • Temperato:
    • oltre i 2000 metri sul livello del mare (Città del Messico, Puebla, Toluca, San Luis Potosi). In inverno il clima è molto secco (da dicembre): temperatura gradevole nelle ore diurne e forte escursione termica notturna. In primavera le precipitazioni sono scarse, la temperatura è in continua crescita. In estate le precipitazioni (di solito verso tardo pomeriggio, sera o notte) sono abbondanti e abbassano la temperatura (da settembre a dicembre).
  • Clima da temperato a caldo:
    • tra 1.200 e 1.500 metri sul livello del mare (Guadalajara, Cuernavaca).
  • Tropicale:
    • su tutte le coste e nella zona a sud di Città del Messico;
    • la temperatura è alta nei mesi invernali (più o meno come una primavera inoltrata in Italia) e molto elevata nel resto dell’anno (come l’estate italiana ma che si protrae anche in primavera ed in autunno), con piogge nei mesi estivi e possibili uragani da giugno ad ottobre.

A causa del cambiamento climatico a cui stiamo assistendo, quanto scritto sopra potrebbe non descrivere perfettamente il clima che si troverà in Messico, sono possibili variazioni in periodi differenti rispetto a quelli “canonici”.

Quindi cosa mettere in valigia per viaggiare in questa parte di mondo? Qui trovi spunti su come preparare uno zaino perfetto per ogni clima, e qui come preparare uno zaino per una bambina in giro per il mondo😊!

Messico cosa vedere: il nostro itinerario, zaino in spalla

Amiamo viaggiare lentamente, assaporare i luoghi, conoscerli, viverli.

Anche in Messico siamo stati fedeli alla nostra filosofia di viaggio, andando al nostro ritmo, lasciandoci conquistare da quanto stavamo vivendo.

Ci siamo concentrati sulla zona centrale e orientale del Messico, ma sappiamo che torneremo in questo meraviglioso Paese per andare a visitare tutto quello che ci manca, come la parte nord e la costa pacifica.

Per non perderti le prossime tappe della nostra Grande Avventura iscriviti alla newsletter Cartolina!

Andiamo ora a vedere il nostro itinerario fai da te del Messico con lo zaino in spalla.

Puerto Vallarta (stato Jalisco)

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Abbiamo iniziato proprio qui la nostra avventura messicana, principalmente per due motivi: il primo era il costo del biglietto aereo (una vera offerta), il secondo invece è correlato al fatto che desiderando visitare il più possibile abbiamo preparato una specie di “coast to coast” dal Pacifico al Golfo del Messico.

Puerto Vallarta è una città molto conosciuta soprattutto dai turisti americani che vengono a godersi le spiagge e il clima, oppure la pensione.

Noi abbiamo trovato un piccolo appartamento in una zona popolare di questa città ed abbiamo apprezzato le case basse e colorate, le vie acciottolate e la musica che usciva da tutti i piccoli negozi lungo la strada.

Benevenuti in Messico!

Ma che cosa vedere a Puerto Vallarta?

  • Il Malecon con le sculture bronzo, “los arcos” e lo spettacolo dei voladores (uomini che volteggiano a testa in giù attaccati ad un palo);
  • il molo della “Playa Los Muertos”;
  • il centro storico con la chiesa Nuestra Señora de Guadalupe,e le immancabili bandierine messicane svolazzanti;
  • la Zona Romántica;
  • i murales sparsi in tutta la città e davvero molto belli da ammirare;
  • il Mirador de la Cruz.

Guadalajara (stato Jalisco)

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Utilizzando i bus locali, tanto organizzati ed efficienti quanto cari per le nostre tasche, siamo arrivati alla seconda tappa del nostro viaggio fai da te in Messico: Guadalajara.

Si tratta della capitale dello stato Jalisco, uno dei poli commerciali più importanti in Messico.

La città deve la sua importanza non solo all’ambito economico ma anche a quello culturale: qui infatti ogni anno si tengono festival legati al cinema, ai libri ed a molto altro ancora.

Tipici di questa zono sono i mariachi, la charreria (attività legate al mondo dei cavalli e dei cowboy) e la tequila (intorno alla città si trovano numerosi campi di agave, la pianta da cui si distilla proprio questa bevanda).

Che cosa vedere a Guadalajara?

  • Plaza de Armas;
  • la Catedral de Guadalajara;
  • il Palacio de Gobierno;
  • il Teatro Degollado;
  • Plaza Tapatia;
  • Parque Morelos;
  • Hospicio Cabañas, l’antico orfanatrofio della città, presenta al suo interno degli affreschi ed è stato dichiarato patrimonio dell’UNESCO;
  • la sede centrale della Luz del Mundo, una organizzazione cristiana presente in diversi paesi che proprio qui a Guadalajara ha la sua sede centrale; consigliamo di visitarla in quanto è architettonicamente interessante.

Tlaquepaque (stato Jalisco)

É un piccolo paesino che si trova a mezz’ora di autobus da Guadalajara.

È davvero un gioiellino e consigliamo di visitarlo nel tardo pomeriggio e sera perché con le luci che illuminano il chiosco della piazza principale e con i banchetti di cibo di strada è davvero molto suggestivo.

Consigliamo di passeggiare e perdersi nelle sue stradine con le botteghe artigianali.  

Tequila (stato Jalisco)

A circa un’ora dalla città di Guadalajara si trova Tequila, dove si possono trovare numerose distillerie di tequila, la bevanda messicana per eccellenza. Qui ogni giorno è possibile partecipare ad un tour guidato (a pagamento) per poter apprendere il procedimento per la produzione di questa bevanda.

Guanajuato (stato Guanajuato)

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Guanajuato è uno dei luoghi che più abbiamo amato del Messico.

Patrimonio dell’UNESCO dal 1989, la città, sede di numerose università, è ricca di edifici coloniali e case colorate che la rendono suggestiva soprattutto quando la si vede dall’alto.

Guanajuato è un susseguirsi di sali e scendi e scalinate che portano nei luoghi più iconici della città.

Ma cosa vedere a Guanajuato?

  • Monumento a El Pipila, punto panoramico dove è possibile ammirare la città dall’alto con tutti i suoi meravigliosi colori. La statua dell’eroe messicano è alta circa 10 metri ed è possibile raggiungerla con la funicolare dal centro città, oppure a piedi con una passeggiata (Rebecca, all’epoca 3 anni l’ha percorsa senza problemi), questo è il punto dove poter salire utilizzando le scale;
  • la Basilica Nuestra Senora de Guanajuato;
  • la sede dell’Università, è una delle icone di Guanajuato, qui abbiamo anche avuto la fortuna di poter assistere ad un giorno di lauree in cui gli studenti posavano con tocco e toga davanti alla imponente scalinata dell’università;
  • museo Casa Diego Rivera, è la casa natale del grande pittore murale messicano. Qui sono esposte alcune sue opere, vale la pensa visitarlo;
  • mercado Hidalgo, il tipico mercato coperto messicano;
  • Callejon del Beso, Guanajuato è anche la cornice di una storia d’amore tragica che vede protagonisti due giovani: Carmen e Don Antonio. I due innamorati, che abitavano proprio uno di fronte all’altro, non potendo stare insieme (perché osteggiati dalle rispettive famiglie), potevano solamente scambiarsi dei baci d’amore ognuno affacciato al proprio balcone, fino a quando il padre della ragazza, scoperti i loro incontri, uccide Carmen. Don Antonio distrutto dalla perdita decide di suicidarsi per non vivere senza la sua amata. È possibile visitare il Callejon del Beso e scattare delle foto. Per avere la classica fotografia affacciati al balcone viene richiesto il pagamento all’ingresso della casa;
  • Teatro Juarez, con la sua maestosa facciata;
  • Jardin de la Union, è la piazza principale di Guanajuato dove si affacciano i principali bar e ristoranti della città, è questa la piazza dove si riuniscono i mariachi;
  • il museo de las mumias, molto suggestivo (anche se con un costo non proprio economico), è costruito accanto al cimitero da cui sono state estratte le stesse mummie, consigliamo una visita anche al cimitero, ne vale la pena;
  • la presa de la Olla, non si trova proprio a Guanajuato, ma a qualche km di distanza con l’auto. Si tratta di una diga costruita alla fine nel 1749 e che da quel momento divenne l’approvvigionamento idrico della città. Si festeggia tutt’ora ogni anno l’apertura della diga il primo lunedì di luglio. È piacevole passare qualche ora a passeggiare sulle rive di questo lago e assaggiare del cibo locale di strada dalle classiche bancarelle. Una curiosità è una roccia che fa parte del massiccio che si estende intorno al lago e che i messicani chiamano “cara de Jesus”, sembra infatti il profilo del volto di Gesù, secondo le rappresentazioni iconiche.

San Miguel de Allende (stato Guanajuato)

L’intero paese è considerato un Monumento Nazionale del Messico e dal 2008 anche patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Con la sua cattedrale, i parchi cittadini, il palazzo municipale, le strade lastricate in pietra e gli edifici coloniali, riesce a creare un panorama davvero magico.

È una cittadina molto conosciuta, soprattutto dal turismo americano.

Ma passiamo a cosa vedere a San Miguel de Allende.

  • Il Jardin Principal con la Parroquia de San Miguel Arcángel (bellissima sia di giorno che di notte), la Torre del Reloj, il Museo Histórico Casa de Allende ed il Palacio Municipal;
  • Parque Allende e gli altri parchi cittadini;
  • il Templo de San Francisco de Asís;
  • la biblioteca pubblica, abbiamo passato qui un pomeriggio a sfogliare libri, Rebecca a giocare con dei piccoli oggetti di legno e a goderci l’atmosfera. La biblioteca ha un iconico giardino interno nel classico stile messicano, qui sono anche organizzati dei corsi privati di lingua spagnola.
  • il Mercado de Artesanías, una galleria coperta che riunisce bancarelle con prodotti artigiani locali, molto caratteristico.

Città del Messico

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Città del Messico è la capitale federale del Paese, si tratta di una realtà incredibilmente vasta (conta infatti circa 8.85 milioni di abitanti) e ricca di storia.

È la città che possiede più musei del mondo e alcuni davvero preziosi.

Narra la leggenda che il luogo esatto della fondazione della città sia stato scelto grazie all’avvistamento di un simbolo mandato dalle divinità: un’aquila appoggiata su un nopale (cactus) con in bocca una vipera (cioè che è raffigurato al centro della bandiera messicana). Nel 1325, in quel luogo leggendario, venne costruita la prima città (Tenochtitlán), nel mezzo di un lago, collegata alla terraferma da quattro ponti in legno facilmente smontabili all’occorrenza.

Da quel momento la città ha subito tantissime modifiche tra cui lo svuotamento del bacino idrico che la circondava per permettere la costruzione di altre abitazioni e l’ampliamento della stessa. Oggi è in funzione un sistema che evita l’accumulo di acqua nella zona della capitale messicana (in realtà abbiamo scoperto, parlando con gli abitanti, che vi sono numerosi problemi di stabilità del terreno legato proprio al suo passato!).

Anche se il nostro viaggio ci ha permesso di rimanere solo pochi giorni in questa città, abbiamo potuto visitare molti luoghi che qui vi elenchiamo. È nei nostri programmi ritornare a visitarla, abbiamo degli amici qui e siamo impazienti di rivederli!

Per semplicità qui trovi i luoghi da vedere a Città del Messico divisi per quartiere.

  • Quartiere Zocalo
    • Parque Alameda;
    • Palacio de correo del Mexico;
    • Plaza Emanuel Tolsa;
    • Palacio de Bellas Artes, questo palazzo non è solo meraviglioso esternamente, vale la pena pagare il biglietto d’ingresso e rimanere a bocca aperta di fronte ai murales di artisti del calibro di: José Clemente Orozco, Diego Rivera e David Alfaro Siqueiros. Consigliatissimo!
    • Casa de los azulejos,
    • Grand Hotel Città del Messico, è l’hotel storico per eccellenza della città. È possibile entrare nella hall e ammirare il soffitto in stile liberty con le vetrate colorate e il meraviglioso ascensore dell’inizio del ‘900, davvero meravigliosi.
    • Catedral metropolitana;
    • resti del tempio mayor, sono i resti del principale luogo di culto della città di Tenochtitlan, le prime rovine Maya che abbiamo visitato in assoluto;
    • Palacio Nacional, è la sede del potere esecutivo federale messicano, al suo interno sono presenti diversi murales del pittore Diego Rivera tra cui il famoso (e meraviglioso) “Epopea del popolo messicano” che descrive la storia del Messico nei secoli. È possibile entrare nel palazzo solo alcuni giorni la settimana, noi purtroppo non abbiamo potuto entrarvi ma sarà sicuramente una delle cose che vedremo volentieri quando torneremo in questa terra meravigliosa;
    • Plaza de la Costitution.
  • Quartiere Chapultepec
    • Museo nazionale di antropologia, assolutamente da non perdere. È il museo più importante di Città del Messico ed è davvero enorme, noi abbiamo impiegato quasi una giornata a visitarlo tutto; al suo interno la maggiore collezione del mondo di arte precolombiana, tra cui la famosa e impressionante Piedra del Sol. Non puoi perdertelo!
    • Museo de arte moderna, questo museo è molto caro a Elena perché le ha permesso di scoprire la sua artista contemporanea preferita: Remedios Varo. Sede di opere permanenti di alcuni dei maggiori pittori messicani del ‘900, tra cui la famosa Frida Kahlo.
    • Parco Chapultepec.
  • Quartiere Coyoacan
    • San Angel, è il suggestivo quartiere bohemien di Città del Messico, ogni sabato viene allestito il mercato artigianale;
    • Museo di Frida Kahlo, è la casa dove la pittrice messicana ha vissuto per gran parte della sua vita, è ora una casa museo dove sono esposte alcune delle sue opere. 
  • Quartiere Villa Gustavo A. Madero
    • Basílica de Santa María de Guadalupe. Non abbiamo personalmente visitato la basilica ma è molto cara ai messicani perché contiene l’icona della Madonna del Guadalupe venerata in tutta l’America centrale e del sud.
  • Teotihuacán
    • Uno dei maggiori siti archeologici del mesoamerica. Il nome Teotihuacan nella lingua nauhuatl significa “città degli dei”. Da non perdere all’interno del complesso: la piramide del sole, la piramide della luna e la piramide del serpente piumato. Si trova a circa 50km da Città del Messico ed è possibile visitarla autonomamente utilizzando il bus che parte dalla stazione nord della città.

Oaxaca de Juarez (stato Oaxaca)

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Capitale dell’omonimo stato, è una città molto conosciuta nel panorama internazionale e locale, per le sue tradizioni culturali e gastronomiche (famosissimo in tutto il Messico è il formaggio di Oaxaca, da provare), i suoi palazzi coloniali e le chiese dai tratti barocchi, i suoi giardini e i suoi colori.

Ma cosa vedere a Oaxaca?

  • In città
    • Zocalo, il centro città con: palazzo del governo, cattedrale, giardini pubblici, ex conventi;
    • Chiesa di San Domenico;
    • Basílica de Nuestra Señora de la Soledad;
    • la street art diffusa in tutta la città;
    • il Mercado 20 noviembre.
  • Nei dintorni
    • Monte Albán. È un sito precolombiano davvero suggestivo. È molto grande, necessita di un giorno per poterlo visitare tutto. É semplice raggiungerlo in autonomia grazie ad un autobus in partenza dal centro città di Oaxaca, qui trovi la posizione precisa. L’abbiamo trovato meno turistico rispetto ad altri siti maya visitati ed ugualmente interessante, lo consigliamo. Qui trovi le informazioni ufficiali del sito Maya con anche il costo di ingresso aggiornato.
    • Hierve el agua. È un insieme di cascate pietrificate che crea un incredibile paesaggio, è possibile anche fare un bagno all’interno delle cascate. Si trovano a circa 70km da Oaxaca e sappiamo che è possibile raggiungerle con un bus in partenza dalla città e più precisamente da qui.

San Cristobal de las Casas (stato Chiapas)

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Si tratta di una città strategica da cui noi siamo passati per ben tre volte: la prima mentre andavamo verso il Golfo del Messico, le altre due, rispettivamente all’andata ed al ritorno dal Guatemala.

È una cittadina affascinante: qui non si trovano grandi edifici moderni, tutto è ben tradizionale, basso, colorato e sembra essere perfetto così. Le strade in pietra corrono tra loro parallele, le campane delle chiese scandiscono le ore ed il rumore delle macchine che producono tortillas si diffonde nell’aria.

Ecco tutto quello che abbiamo avuto il piacere di visitare qui a San Cristobal della Casas.

  • In città
    • Templo de Nuestra Señora de Guadalupe;
    • il Mirador San Antonio;
    • i mercati artigianali;
    • Catedral de San Cristóbal de las Casas;
    • Casa Na Bolom;
    • Museo della medicina Maya;
    • Templo de Santo Domingo de Guzmán;
    • Museo dell’arte tessile;
    • Museo del Ámbar (museo dell’ambra).
  • Nei dintorni
    • Parco nazionale Canón del Sumidero. Non abbiamo avuto il piacere di visitarlo ma sembra sia davvero impressionante: le sue pareti sono alte fino a 1000 metri ed è possibile ammirarlo dall’alto e soprattutto con un giro in barca fra le sue fenditure.

Nei dintorni di San Cristobal a circa 30 minuti di colectivo (minivan) si trovano due paesini davvero incredibili: San Juan Chamula e Zinacantan.

Per raggiungere il paese di San Juan Chamula questa è la posizione dove partono i colectivos (si paga direttamente l’autista), e qui trovi la posizione dove poter partire con il colectivos per Zinacantan (stesso discorso del precedente per il biglietto).

Sono senza dubbio la parte che più abbiamo amato dell’intero Messico. Amiamo i luoghi autentici, senza fronzoli, dove sono ancora forti le tradizioni che si tramandano da secoli, e San Juan Chamula e Zinacantan con i loro abitanti in abiti tipici ed i loro rituali religiosi incarnano perfettamente questa descrizione.

Sono entrambe delle “comunità autonome”, hanno infatti proprie leggi e regolamenti.

Ma andiamo a conoscerle meglio.

  • San Juan Chamula – è conosciuto per i rituali che si svolgono nella Iglesia de San Juan Bautista. Statue di santi con specchi al collo, nessun banco all’interno, aghi di pino sul pavimento e tante candele accese. Quando si varcano le soglie di quel luogo di culto è come entrare in un altro mondo. Le persone qui si riuniscono intorno ad un anziano o ad una anziana che celebra rituali ancestrali circondato da candele, bottiglie di Coca-Cola ed offrendo sacrifici alla natura. Per entrare in “chiesa” bisogna acquistare un biglietto d’ingresso e rispettare le regole imposte dalla comunità (come il divieto di fotografare o riprendere). Oltra a questo consigliamo un salto nel mercato antistante la chiesa dove potrai trovare moltissima frutta e verdura ma anche artigianato locale. Merita una visita anche il cimitero del paese. La visita a San Juan Chamula è un’esperienza che rimarrà impressa in noi per molto tempo.
  • Zinacantan – si tratta di un pueblo (paesino) indigeno ancora meno conosciuto di San Juan Chamula ma che noi abbiamo trovato ugualmente interessante. Qui sono molto conosciuti i tessuti che vengono prodotti artigianalmente nelle botteghe ed il cui fulcro è la piazza dove si trova la chiesa, (ovviamente non si tratta di una comune chiesa a cui siamo abituati). In questo luogo la religione cristiana si è fusa con i riti precolombiani creando un sincretismo religioso incredibile. È possibile entrare in tutti gli edifici della piazza liberamente e partecipare ai riti officiati nella piccola chiesetta antistante la chiesa principale, rimane severamente vietato però scattare foto e video. Noi abbiamo avuto la fortuna di prendere parte ad una celebrazione, mentre nella piazza la banda suonava ed un gruppo di persone preparava e faceva detonare petardi artigianali… non abbiamo le giuste parole per descrivere l’emozione.

Comitan de Dominquez (stato Chiapas)

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Tappa strategica nel nostro cammino verso il Guatemala, è stata la città di Comitan.

La cittadina è molto semplice e ben strutturata, al centro del paese si trova il Parque Central Benito Juárez in cui trovare riparo quando la calura pomeridiana non dà tregua.

Nei dintorni è possibile visitare le Cascate di El Chiflón, circondate da una vegetazione lussureggiante. Non ci siamo personalmente andati ma sappiamo che esistono dei colectivos che portano qui, è quindi possibile il fai da te, oppure acquistare una escursione a Comitan oppure a San Cristobal de las Casas dove solitamente l’offerta comprende anche la Lagunas de Montebello.

Palenque (stato Chiapas)

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Palenque è inserita nel circuito dei Pueblos Magicos del Messico.

Il governo messicano da qualche anno ha istituito la denominazione di “Pueblos magicos” a quei luoghi pieni di simboli e leggende che mostrano l’identità del Messico con una energia che emana dalle loro attrattive. Qui, sul sito ufficiale del governo messicano, puoi trovare l’elenco aggiornato dei Pueblos Magicos.

Ma cosa fare a Palenque?

La città non possiede particolari attrattive, ma è la base di partenza per ammirare il parco archeologico omonimo e le cascate di Agua Azul.

Giungere al parco è davvero molto semplice: dal centro della città (e più precisamente da questo punto) partono regolarmente dei colectivos (minivan) che portano sino all’ingresso delle rovine.

Palenque era, insieme a Tikal e Calakmul, una delle città più imponenti dei Maya.

Il complesso è molto grande: si parte dal centro visitatori e percorrendo un sentiero nella giungla (fattibilissimo – Rebecca, all’epoca 3 anni l’ha percorso senza problemi) si giunge alle diverse piramidi e rovine. Su alcune piramidi è ancora possibile salirvi e ammirare le decorazioni e i glifi (rappresentazione grafica di un carattere) incisi sulle pareti, perfettamente conservati.

In questa zona è stata ritrovata anche la misteriosa tomba della Regina Rossa, e all’interno del museo (incluso nel biglietto d’ingresso), è possibile ammirare i suoi gioielli con la quale è stata sepolta.

Qui trovi tutte le informazioni (compreso il prezzo d’ingresso) relative al sito archeologico.

Per visitare le cascate Agua Azul è invece possibile prendere un colectivo diretto a Ocosingo e chiedere all’autista di fermarsi in concomitanza delle cascate, a quel punto consigliamo un taxi che ti porta fino all’ingresso.

San Francisco de Campeche (stato Campeche)

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Abbiamo molto apprezzato questa cittadina fortificata. Case basse e colorate da cui è possibile ammirare un cielo limpido e azzurro quasi tutto il tempo dell’anno.

Cosa visitare a Campeche:

  • Plaza de Armas;
  • Catedral de Nuestra Señora de la Imaculada Concepción;
  • Baluarte de la Soledad, con all’interno il Museo de Estelas Mayas;
  • Baluarte de San Carlos e il Museo de la Ciudad;
  • Malecón, la passeggiata lungo oceano;
  • Fuerte de San Miguel che attualmente è il Museo Archeologico di Campeche;
  • Fuerte de San José el Alto che contiene il Museo de Barcos y Armas.

Merida (stato Yucatan)

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Capitale dello stato dello Yucatan è una città molto conosciuta dal turismo, per la sua architettura coloniale e per la gastronomia, qui è la patria della cochinita pibil (davvero squisita!).

I punti di interesse a Merida sono:

  • Plaza Grande, è la piazza principale della città, qui ci sono le tradizionali “sillas confidentes”: sono delle particolari “panchine” a forma di esse, in cui si sedevano gli innamorati, uno da una parte e una dall’altra, per poter essere vicini seppure separati (come richiedevano le usanze del tempo). Sono molto diffuse proprio in questo stato dello Yucatan. La piazza è il punto d’incontro degli abitanti di Merida e, durante il fine settimana, diventa il luogo dove poter assaporare prelibatezze locali alle bancarelle che si affacciano proprio su di essa.
  • Palacio del Gobierno, all’interno del palazzo sono contenute una collezione di dipinti e murales che narrano la storia della città e del Messico prima e dopo l’arrivo dei conquistatori;
  • Catedral de San Ildefonso;
  • Paseo de Montejo: è la via più famosa della città in cui si trovano palazzi storici, piccole chiesette e alcuni parchi minori della città, ovviamente qui si affacciano anche bar e ristorantini dove poter gustare la cucina locale;
  • I musei della città: Merida è la capitale culturale dello stato dello Yucatan, qui si trovano diversi musei, il più conosciuto è sicuramente il Gran Museo del Mundo Maya, dove sono raccolte opere e collezioni del mondo Maya, abbiamo visitato la città durante il Natale e purtroppo non abbiamo avuto l’occasione di visitare il museo, ma lo faremo in futuro 😊!

Cancun (stato Quintana Roo)

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Città affacciata sul Mar dei Caraibi, famosa per le sue spiagge e per la sua vita notturna; classicamente si divide in una zona più centrale ed una più distaccata dove sono situati quasi tutti i grandi alberghi delle catene internazionali.

Questa città è stata fondata soltanto nel 1970, ha quindi pochi edifici storici da poter visitare, qui consigliamo di visitare:

  • Zona Fundacional, non è possibile chiamarlo centro storico perché, ci spiegava un’amica di Cancun, la città è troppo “giovane”, questa zona è quindi chiamata “fundacional”, sono presenti gli edifici comunali, la ex prigione e le prime case costruite dai fondatori. Ci sono diversi negozi artigianali che hanno la propria sede in queste case, è quindi possibile ammirare le loro creazioni e i soffitti di legno e le pareti arrotondate dei primi insediamenti.
  • Malecon, il lungo oceano;
  • Le diverse spiagge della città, come: playa delfines, playa tortugas, playa langosta, playa marlin, e infinite altre davvero molto belle.

Playa del Carmen (stato Quintana Roo)

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Famosa meta turistica conosciuta in tutto il mondo, ed in special modo in Italia: quando si pensa al Messico, solitamente, si fa riferimento alle spiagge di questa località, al suo mare ed alle sue strutture alberghiere.

Si suddivide in una zona residenziale dove sono raggruppati i resort e un’altra dove vive la popolazione locale e dove è possibile trovare anche delle spiagge gratuite fuori dai resort internazionali più famosi.

Le spiagge sono di sabbia fina e l’acqua del Golfo è tendenzialmente pulita, esiste però un fenomeno, in alcuni periodi dell’anno, in cui le spiagge si coprono di alghe, il sargasso, che rendono difficoltoso l’ingresso al mare.

Cosa vedere a Playa del Carmen?

Noi abbiamo “usato” questa sistemazione per visitare i dintorni con i suoi gioielli:

  • Chichén Itzá, è considerata una delle meraviglie del mondo moderno. Il sito non è molto grande ed è possibile visitarlo in mezza giornata, qui trovi tutte le informazioni con i prezzi aggiornati. È un sito ben conservato ma data la grande quantità di turisti che quotidianamente lo visitano non è possibile salire sulle piramidi, come invece è ancora possibile fare in altri siti. È possibile raggiungere Chichén Itzá con un autobus che parte dalla stazione di Playa del Carmen, la distanza è di circa 3 ore.
  • Valladolid, è una cittadina coloniale davvero molto ben tenuta anche se presa d’assalto dai turisti. È possibile trascorrere qualche ora per visitare il centro della città e gustare alcune prelibatezze locali nei piccoli bar che si affacciano sulla piazza principale. Per raggiungere Valladolid da Playa del Carmen è possibile prendere un autobus in partenza dalla stazione che dura all’incirca 2 ore e mezza.
  • Visitare i cenote. Un cenote è un una grotta carsica di acqua dolce presente in grande quantità nella penisola dello Yucatan. Per entrare in un cenote è necessario pagare un ingresso a coloro che lo gestiscono.

Come muoversi in Messico

Parte della nostra filosofia di viaggio è utilizzare i mezzi locali per esplorare il Paese in cui ci troviamo ed ovviamente anche in questo caso non abbiamo fatto eccezioni.

La rete di trasporto è davvero molto efficiente in tutto il Messico. Gli autobus sono comodi, confortevoli e collegano, a prezzi non sempre economici, tutto il Paese. Rispetto alla Malesia sono molto più cari (noi ragioniamo facendo il rapporto costo/durata viaggio per avere un’idea generale). Qui tutti gli autobus per il trasporto extra urbano hanno: bagno, presa USB, sedili reclinabili e comodi e in alcuni casi anche schermo video per guardare film durante il tragitto.

Nella zona centrale del Paese è presente la compagnia Primera Bus, da Città del Messico verso sud e est è presente la compagnia ADO (qui si trova il loro sito internet), il prezzo non è trattabile ed è identico comprato su internet oppure alla stazione. Abbiamo notato però che su alcune tratte e in alcuni periodi prenotando con anticipo (variabile e non prevedibile – purtroppo non c’è una regola precisa) ci sono degli sconti alcune volte anche del 50%. Noi, quando decidevamo la nostra successiva tappa, ogni giorno entravamo nel sito per vedere se ci fosse qualche sconto.

Purtroppo non ci sono altre possibilità di muoversi in modo più economico tra una città e l’altra.

In alcune zone del Chiapas ci sono dei minivan (colectivos) che collegano le diverse città ma allo stesso costo degli autobus ADO, abbiamo quindi sempre optato per questi ultimi.

I colectivos sono, invece, l’unica opportunità per spostarsi nei luoghi non collegati con la rete di ADO (sono i paesi confinanti di solito), in quel caso basta salire e pagare al conducente quanto richiede.

Quello che amiamo del Messico è che il prezzo è uguale per i messicani e per i turisti, non si tratta, il prezzo è già fissato. Per noi che non amiamo contrattare questo è il paradiso 😉!

In tutte le città che abbiamo visitato è presente una rete di trasporti urbani molto ben sviluppata, il pagamento del biglietto è possibile effettuarlo a bordo, al conducente.

A Città del Messico c’è anche la metropolitana che risulta molto comoda per visitare la città (noi amiamo le metropolitane!).

Abbiamo utilizzato solo un paio di volte l’applicazione Blablacar per spostarci da una città all’altra; è comoda e conveniente soprattutto se ci si sposta da soli o in coppia; per noi, essendo in tre, molto spesso era più conveniente il pullman in quanto Rebecca, per via dell’età, viaggiava gratis!

Non abbiamo mai usato i taxi, in Messico è presente anche Uber e Cabify (mai utilizzati nemmeno questi).

Dove alloggiare in Messico

Anche in Messico non abbiamo avuto problemi a trovare sistemazioni economiche anche se rispetto all’Asia i prezzi sono un po’ più alti. Abbiamo alloggiato in guest house, ostelli (sì, anche con i bambini è possibile 😊), posade e piccoli appartamenti economici.

Il Messico è stato il primo paese in cui abbiamo utilizzato l’applicazione Couchsurfing e la nostra avventura ha assunto nuovi colori: essere ospitati a casa di altre persone locali che condividono la tua stessa passione per il viaggio, ti permette di guardare ogni cosa con gli occhi di chi vive in quel luogo da molto tempo.

Ma che cos’è Couchsurfing?

Couchsurfing è un’applicazione (per noi davvero geniale 😊) che con un piccolo pagamento annuale, mette in contatto viaggiatori di tutto il mondo e permette di essere ospitati, oppure ospitare (o entrambe le cose) persone con la stessa passione per il viaggio e vivere esperienze davvero incredibili!

Il suo motto è “hai amici ovunque nel mondo, solo non li hai ancora conosciuti!”, e viaggiando ormai da alcuni anni con questa applicazione possiamo dire che è vero, grazie a lei ora abbiamo amici in tutto il mondo!

Cogliamo l’occasione per ringraziare coloro che ci hanno ospitato qui in Messico e ci hanno permesso di scoprire luoghi e tradizioni del Messico che non avremmo potuto scoprire altrimenti.

E quindi grazie a: Florentino e Citlali, Jared, Jorge e Carlos, Dan e Indra. Non vediamo l’ora di rivedervi!

Cosa mangiare in Messico

Chi come noi viaggia con un budget contenuto e ha la passione per il cibo tipico, sicuramente non rimarrà deluso dallo street food Messicano.

La cucina messicana è caratterizzata da sapori intensi e dall’utilizzo di molte spezie, la maggior parte del cibo odierno è basato su tradizioni pre-ispaniche (maya ed azteche), combinate con gli ingredienti introdotti dai colonizzatori spagnoli.

Gli ingredienti tipici possono essere riassunti nella seguente lista: mais, riso, fagioli, formaggio, manzo, pollo, maiale, aglio, cipolle, peperoncini (come l’Habanero e il Jalapeño) e verdure (come zucche, patate dolci, peperoni verdi, broccoli e cavolfiori).

Ecco i piatti che ci hanno fornito nutrimento (a buon prezzo) durante la nostra permanenza in Messico:

  • Tortillas, sono piadine di farina di mais morbide, solitamente preparate al momento e mantenute calde in un recipiente di vimini, avvolte in un fazzoletto; si possono riempire con tutto quello che si vuole. Sono l’accompagnamento tipico di ogni piatto principale, vengono anche utilizzate come pane da riempire come più si preferisce.
  • Tacos, sono delle tortillas avvolte su sé stesse e farcite con differenti tipi di ripieno (solitamente carne o pesce, ma esistono anche quelle vegetariane); possono essere morbidi se cucinati sulla piastra oppure croccanti se vengono fritti (sono buoni entrambi i tipi!).
  • Quesadillas, come dice la parola stessa sono tortillas ripiene di formaggio (detto queso).
  • Burritos, si tratta di tortillas arrotolate e ripiene, di solito all’interno viene messa la carne (ovviamente piccante) cucinata con verdure e tante spezie.
  • Tamales, si tratta di un impasto di mais cotto nelle foglie di banana (una specie di polenta per capire meglio) farcito con carne o verdura.
  • Chilaquiles, questo è un vero e proprio piatto completo, composto da: uova, fagioli e carne macinata (per lo più piccante), accompagnato da salse diverse a seconda della zona e dalle immancabili tortillas.
  • Tortas, contrariamente a quello che possono sembrare, sono quelli che noi comunemente chiamiamo “panini farciti” e come tali si possono riempire a piacimento; ottimo cibo da strada.
  • Guacamole, si tratta di una salsa a base di avocado (si pensa che questa ricetta abbia origini azteche).
  • Sopas, sono zuppe; è molto comune in Messico consumarle prima del piatto principale indipendentemente dalla temperatura. Di solito sono a base di verdura e contengono molte spezie, sono molto gustose ed aprono lo stomaco a tutto quello che verrà dopo.
  • Ceviche, una specie di insalata di mare da preparare usando del pesce crudo messo a marinare nel limone verde e servito con pomodori e cipolle (crude).
  • Barbacoa, indica in realtà una modalità di cottura della carne (va bene quasi per tutti i tipi di carne) che sfrutta un forno da terra chiamato píib (si pensa sia il metodo utilizzato dai maya per cucinare una moltitudine di alimenti).
  • Nopales, sono foglie di cactus grigliate (quelle più giovani e quindi prive di spine si possono mangiare anche crude).
  • Chapulines, ovvero cavallette fritte, ottime da mangiare tritate sul guacamole.
  • Comida corrida, altro non è che un menù completo che include una zuppa, un piatto principale ed una bibita o un succo; è il classico piatto preparato per l’almuerzo (pranzo) da consumare nei locali tipici.

Tra le bevande consigliamo:

  • Cafè de olla, un caffè (più un americano che un espresso per intenderci) insaporito con la cannella in cui vengono inserite zollette di zucchero di canna.
  • Orchata, si tratta di una bevanda molto diffusa (a Rebecca piaceva tantissimo 😊) a base di riso, latte, cannella, acqua e vaniglia.
  • Chocolate, è la cioccolata, ma qui proposta in differenti modi: dalla classica dolce e zuccherata come quelle a cui siamo abituati in Italia (a base di latte) a quella amara, cucinata solo con acqua e cacao in polvere, una delle cose più amare e forti che abbiamo mai assaggiato (ma ne vale la pena!).
  • Michelada (o cerveza preparada), è una bevanda preparata con una birra a cui si aggiungono i più svariati ingredienti: dal succo di lime alla salsa di pomodoro, dalla salsa di soia al peperoncino, dal pepe nero al tabasco; insomma è un “qualcosa” che stimola molto la fantasia (per palati forti!).

Inutile dire che abbiamo apprezzato moltissimo il cibo messicano. Consigliamo a tutti di perdersi nelle stradine e lasciarsi guidare dall’olfatto verso quelle bancarelle, sparse qua e là, e farsi tentare dai nomi particolari o dagli strani ingredienti 😊.

Il Messico è un paese sicuro?

È sempre molto difficile rispondere a questa domanda perché crediamo che ogni Paese, anche l’Italia, possa essere pericoloso in alcune città e in alcuni luoghi particolari.

Un’altra cosa da dire è che noi non abbiamo visto tutto lo stato (per esempio non abbiamo visto il nord del Messico), anche se è un nostro desiderio tornare per visitarlo ancora.

Nelle zone che abbiamo visitato non ci siamo mai sentiti in pericolo o in una situazione di insicurezza, nemmeno nelle grandi città o nella metropoli di Città del Messico (che abbiamo amato).

Ci siamo sentiti accolti dal popolo messicano e non vediamo l’ora di ritornarci!

Cosa leggere prima di un viaggio in Messico?

Amiamo molto leggere, e uno dei nostri compagni di avventura in questo giro del mondo (qui trovi come tutto è iniziato) è il nostro Kindle Paperwhite, con lui è come avere una biblioteca sempre in viaggio con noi!

Prima di entrare in un nuovo paese ci piace leggere dei libri sulla nostra nuova destinazione e così abbiamo fatto anche per il Messico, e questi sono i libri che ti consigliamo:

Un racconto di viaggio da parte di un grande conoscitore del Messico. L’autore ti porta a conoscere questo grande paese quando ancora non era diventata la meta turistica che conosciamo oggi. Consigliatissimo

Il romanzo da cui è tratto il film di Gabriele Salvadores del 1992, con attori del calibro di Diego Abatantuono, Valeria Golino e Claudio Bisio. Se hai visto il film (se te lo sei perso lo trovi qui) ti consigliamo di non perderti il libro di questa rocambolesca avventura ambientata sulla costa pacifica messicana.

Sì, se te lo stessi chiedendo, ci piace molto questo scrittore 😉! Questo breve ma intenso libro scritto in forma di monologo è come se lo scrivesse in prima persona Frida Kahlo sul letto di morte. Un racconto della sua vita, le sue opere e la grande passione che la legava al pittore Diego Rivera.

Considerazioni finali

Il Messico è stato uno dei Paesi che più abbiamo amato in questo viaggio: i suoi colori, i mariachi, i cactus, i suoi spazi sconfinati, il cibo, il cielo sempre limpido, la fierezza del suo popolo.

Mexico, lindo y querido…

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