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Malesia cosa vedere

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Indice

Immagina una terra dove puoi trovare templi buddisti, induisti, moschee e chiese e tutti gli abitanti che vivono pacificamente, rispettandosi…

Eccoci in Malesia.

Abbiamo passato più di un mese in questo stato e non ci è sembrato comunque abbastanza.

Ora immergiti con noi in questo territorio e lasciati conquistare!

Breve storia della Malesia

La Malesia o Malaysia, è uno degli stati del Sud-Est asiatico ed è composta da due regioni: la porzione peninsulare confinante con la Thailandia e la città stato di Singapore, ed una porzione del Borneo che confina con l’Indonesia ed il Brunei.

Si tratta di una monarchia parlamentare elettiva che ha ottenuto la sua completa indipendenza dal Regno Unito nel 1965 e che, oggi, risulta uno dei Paesi più in crescita a livello industriale.

La storia delle colonizzazioni in questo stato ha inizio nel 1500 circa con l’arrivo dei portoghesi (in cerca di un punto di snodo commerciale in Oriente), continua con gli olandesi a metà del 1600, per finire con gli inglesi, dalla fine del 1700 al momento dell’indipendenza.

Durante la seconda guerra mondiale è stata territorio di lotte e conquiste da parte dei giapponesi (1942) e, nel successivo dopoguerra, sono iniziati i primi movimenti di propaganda antibritannica e spirito nazionalista che hanno portato, nel 1957, alla nascita della Federazione della Malesia.

Sottolineare queste fasi della vita e dello sviluppo di questo Paese ci permette di capire l’enorme importanza che queste culture hanno avuto sull’identità, la politica e l’economia della Malesia, ma anche sulla struttura e sulle opere architettoniche presenti nelle singole città.

La lingua ufficiale è il malese; la lingua inglese è molto diffusa e parlata soprattutto nei centri urbani.

La religione di stato è l’Islam, più della metà della popolazione è musulmana, ma sono professate anche altre religioni, come il buddismo, il cristianesimo, l’induismo, il confucianesimo ed il taoismo. Tutte le religioni sono accettate e coesistono pacificamente, facendo della Malesia un Paese a cui aspirare.

Geografia della Malesia

La Malesia Occidentale (o peninsulare) è circondata da acque: a ovest vi è lo stretto di Malacca mentre a est il Mar Cinese Meridionale; a Nord confina con la Thailandia e a sud, invece, con Singapore.

Questa zona è attraversata da una parte centrale prevalentemente montuosa, con vette alte fino a 2000 metri, da cui originano numerosi fiumi che la rendono florida e verde.

La Malesia Orientale (o Borneo Malese) occupa la parte settentrionale dell’isola del Borneo, si affaccia sul Mar Cinese, sul Mare di Sulu e sul Mare di Celebes; e il confine con l’Indonesia è segnato dalle cime di una catena montuosa.

Le coste sono prevalentemente basse e sabbiose, fronteggiate da una serie di isole o banchi corallini, nella parte occidentale; mentre diventano alte e frastagliate nel settore nord-orientale.

Documenti necessari per entrare in Malesia

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Per viaggiare in Malesia è necessario un passaporto con una validità residua di almeno sei mesi e, per soggiorni inferiori a 90 giorni, non è necessario richiedere anticipatamente alcun visto turistico, viene apposto alla frontiera gratuitamente.

Per periodi superiori o motivazioni differenti al turismo rimandiamo al sito Viaggiare Sicuri dove potrai trovare tutte le informazioni aggiornate in tempo reale.

Noi siamo entrati in Malesia dalla frontiera terrestre al confine con la Thailandia (Padang Besar) e crediamo sia stato uno dei confini più veloci che abbiamo attraversato: personale sorridente, disponibile e nessuna richiesta di denaro.

Vaccinazioni per viaggiare in Malesia

Non sono richieste vaccinazioni obbligatorie per viaggiare in Malesia.

Sono consigliate, previo parere medico, le vaccinazioni contro le epatiti, la profilassi anti-malarica e la vaccinazione contro il colera (queste ultime a seconda delle zone visitate).

Il sito Viaggiare Sicuri riporta quanto segue: “è obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla per tutti i viaggiatori provenienti da Paesi a rischio di trasmissione della malattia, nonché per i viaggiatori che abbiano anche solo transitato per più di 12 ore nell’aeroporto di un Paese a rischio di trasmissione della malattia”.

È davvero importante la nostra salute in viaggio: non siamo mai partiti per un viaggio, lungo o corto che fosse, senza assicurazione viaggio (se non sai quale assicurazione viaggio scegliere, qui troverai una guida creata apposta per aiutarti). Noi abbiamo scelto SafetyWing, la utilizziamo da circa due anni in giro per il mondo e che non ci ha mai abbandonato 😊.

Moneta e pagamenti in Malesia

La moneta ufficiale è il Ringgit (MYR o RM), per monitorare in tempo reale il cambio lasciamo il link al sito che utilizziamo quotidianamente (Xe Currency).

Per i pagamenti è diffuso l’uso della carta di credito, soprattutto nelle grandi città, in alternativa ai contanti (se non sai ancora quali carte internazionali scegliere per il tuo viaggio, abbiamo preparato un articolo apposta per te).

Per quanto riguarda i prelievi, gli ATM sono diffusi ovunque e non prevedono il pagamento di commissioni aggiuntive (rispetto alle commissioni previste dalla banca della carta di credito in possesso). Tra le banche utilizzate citiamo: MayBank, CIMB e RHB Group.

Avendo ancora del denaro thailandese abbiamo cercato un ufficio di cambio a George Town, ce ne sono differenti, noi ne abbiamo trovato uno quasi di fronte alla moschea Kapitan Keling che non ha applicato alcuna commissione.

Quando andare in Malesia: il clima

Il clima della Malesia è di tipo tropicale (caldo-umido) con piogge abbastanza frequenti e torrenziali; la temperatura è pressocché mite durante tutto l’anno.

La stagione delle piogge risulta differente a seconda della zona in cui ci troviamo:

  • periodo compreso tra ottobre e febbraio sulla costa orientale e nel Borneo; il periodo “migliore” per visitarle questa zona è indicativamente compreso tra aprile e settembre;
  • periodo compreso tra agosto e dicembre sulla costa occidentale; il periodo “migliore” per visitare questa zona è indicativamente compreso tra gennaio e aprile.

A causa del cambiamento climatico a cui stiamo assistendo, questi periodi possono essere variabili ed è possibile assistere a delle precipitazioni in periodi differenti rispetto a quelli “canonici”.

Anche se si decidesse di visitare questo Paese durante la stagione delle piogge, è comunque possibile godersi il soggiorno tenendo in considerazione che potrebbe piovere una volta al giorno per qualche ora.

Noi, per esempio, abbiamo visitato la zona peninsulare della Malesia nei mesi di agosto e settembre, in pieno periodo delle piogge, e ciò non ha disturbato minimamente il nostro soggiorno.

Quindi cosa mettere in valigia per viaggiare in questa parte di mondo? Sicuramente una mantella per la pioggia😊!

Qui trovi spunti su come preparare uno zaino perfetto per ogni clima, e qui su come preparare uno zaino perfetto per una bambina in giro per il mondo!

Malesia cosa vedere: il nostro itinerario

Amiamo viaggiare lentamente, assaporare i luoghi, conoscerli, viverli.

Anche in Malesia siamo stati fedeli alla nostra filosofia di viaggio, andando al nostro ritmo, lasciandoci conquistare da quanto stavamo vivendo.

Quello che troverai qui è il nostro itinerario in questa terra malese.

Frontiera terrestre

Siamo arrivati da Nord, dopo aver attraversato la Thailandia, e avremmo potuto scegliere due frontiere:

  • frontiera marittima – passando dall’isola di Langkawi;
  • frontiera terrestre – attraversando Padang Besar.

Abbiamo scartato la prima possibilità perché avrebbe implicato utilizzare più mezzi (treno, minivan, due barche, un altro treno ed il traghetto) ed abbiamo scelto la seconda che ci ha permesso di arrivare direttamente in treno fino al confine (Padang Besar), qui attraversarlo a piedi senza nessuna difficoltà, per poi salire su un secondo treno che ci ha portato fino alla stazione di Butterworth, dove partiva il traghetto (molto economico) per la città di George Town.

George Town, Penang

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George Town è la capitale dello stato malese di Penang, si trova su un’isola collegata alla terraferma da due ponti e numerosi traghetti.

È una città coloniale caratterizzata da edifici intrisi di storia dai portamenti maestosi, con finestre decorate e pavimenti che paiono persi nel tempo.

Conosciuta ovunque per la street art (e il suo delizioso street food😊), iniziata nel 2012 con i famosi dipinti dell’artista lituano Ernest Zacharevic; oggi il centro storico è pieno di murales di diversi artisti che attraggono turisti e viaggiatori di tutto il mondo.

A George Town ci si potrebbe passare tranquillamente una settimana intera, le cose da vedere sono davvero molte:

  • Il centro storico (patrimonio mondiale dell’Unesco) con la street art, le botteghe artigianali e i caffè dove poter assaporare i piatti tipici della regione. Sono innumerevoli i murales presenti a George Town, disseminati in vie e vicoli più piccoli che è un piacere scovare ed ammirare. Se invece ami di più l’organizzazione e vuoi conoscere le vie della street art di George Town, le principali sono: Cannon Street, Beach Street, Armenian Street (dove potrai trovare il famoso murales dei bambini sulla bicicletta di Ernest Zacharevic), Love Lane, Pitt Street, King Street e Carnarvon Street.
  • La coloratissima Little India.
  • Gli edifici coloniali, tra questi ricordiamo: la chiesa anglicana di S. Giorgio, la torre dell’orologio dedicata alla regina Vittoria, il Penang State Museum e il Cheong Fatt Tze Mansion (anche chiamato Palazzo Blu).
  • Fort Cornwallis, un bastione inglese costruito alla fine del XVIII secolo.
  • La moschea Kapitan Keling.
  • Il tempio di Kek Lok Si o tempio del Paradiso, posto sulla collina Ayer Itam, è il tempio buddista più grande della Malesia.
  • Batu Ferringhi, sobborgo di George Town dove potersi godere un bagno in una delle più rinomate mete balneari del territorio malese dove sono presenti alcune delle più famose catene alberghiere del mondo.
  • Il Goddess of Mercy Temple, tempio cinese costruito nel 1728.

Noi consigliamo di perdersi tra le vie della città: è proprio così che abbiamo scovato tempi induisti e buddisti in cui non vi era l’ombra di un turista, solo fedeli locali che vi si recavano per rendere omaggio.

Kuala Lumpur

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Kuala Lumpur è la capitale della Malesia e per noi è stato il capitolo più lungo di questo viaggio. Ci ha stupito con la sua organizzazione, la sua modernità e al contempo con la sua mescolanza di culture e religioni, così come la precedente George Town.

Avevamo necessità di fermarci per riprendere fiato, (dopo i mesi passati attraversando con i mezzi locali Thailandia, Laos, Vietnam e Cambogia) e questa città ci ha accolto a braccia aperte.

Siamo arrivati con un bus, alla stazione KL Sentral, direttamente da George Town, impiegando circa cinque ore di viaggio.

Ma che cosa vedere a Kuala Lumpur?

  • Le Batu Caves, l’attrazione più conosciuta a Kuala Lumpur. Si tratta di un complesso di templi induisti, (il più grande fuori dall’India) costruiti all’interno di grotte su una collina a circa 15 km dal centro cittadino, che è possibile raggiungere con la metropolitana cittadina.
  • Le Petronas Twin Tower, finite di costruire nel 1998, sono, ad oggi, i grattacieli gemelli più alti del mondo (452 metri) e simbolo della città di Kuala Lumpur.
  • Piazza Merdeka, la piazza dell’indipendenza di Kuala Lumpur (qui è stata issata per la prima volta la bandiera malese), da qui si può ammirare l’edificio del sultano Abdul Samad.
  • Il Royal Selangor Club, il club inglese più antico della capitale, risale al 1884.
  • La biblioteca centrale e piccolo museo (gratuito) annesso; il nostro amore per le biblioteche non conosce confini 😊.
  • La moschea Sultan Abdul Samad (inclusa una visita gratuita con il curatore della moschea, con cui abbiamo parlato della nostra grande avventura in giro per il mondo).
  • China Town (come non visitare anche qui il quartiere cinese 😊).
  • Little india, abbiamo avuto la fortuna di visitarla durante il festival in onore di Ganesha, con le sue meravigliose celebrazioni!
  • Gli infiniti centri commerciali (ci è sembrato per un momento di essere tornati negli Emirati Arabi).
  • Il mercato centrale, carino nella sua semplicità.

Cameron Highlands

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Le Cameron Highlands sono un immenso territorio verde coperto di foreste e piantagioni di thè che fanno di questo luogo il posto perfetto dove rilassarsi nel clima fresco che dona l’altitudine (le cime arrivano fino a 1600 metri).

I territori più sviluppati a livello turistico sono i paesi di Tanah Rata e Brinchang.

Noi abbiamo deciso di recarci a Tanah Rata, partendo con un bus (veloce, economico e molto comodo – acquistato sul sito Easybook) dalla capitale Kuala Lumpur (Terminal Bersepadu Selatan – TBS) ed arrivando dopo circa tre ore e mezzo di viaggio.

Ecco cosa fare a Tanah Rata nelle Cameron Highlands:

  • Trekking – Ci sono diversi sentieri che si possono percorrere in questo territorio, sono tutti molto ben segnalati ed alcuni partono proprio dal centro di Tanah Rata.
  • Visitare una piantagione di thè – Noi abbiamo optato per la Cameron Valley Tea House 2. Si raggiunge facilmente con una camminata di qualche km dal centro del paesino (al ritorno la strada è in salita, ma è comune la pratica dell’autostop, molte volte senza chiedere, come è successo a noi 😊). Pagando un biglietto di ingresso, molto economico, è possibile visitare la piantagione camminando tra i sentieri in terra battuta, immersi in quel verde irreale. La piantagione comprende anche un cafè con vista panoramica, dove è possibile sedersi e degustare thè con i deliziosi scones inglesi con burro e marmellata; consigliamo anche un salto nel vicino negozietto dove acquistare i prodotti della piantagione a km 0.
  • Il Tan’s Camellia Garden – Non molto lontano dal centro di Tanah Rata si trova questo giardino privato, gestito dal signor Tan e dalla moglie (una coppia davvero simpatica), dove coltivano con passione diversi tipi di camelie e molte altre varietà di fiori e piante.
  • La sala da thè The Lord’s Cafè – Nel centro di Tanah Rata, al primo piano di un edificio come molti, abbiamo scovato questa sala da thè d’altri tempi: arredamento vintage, atmosfera di pace, thè delle piantagioni vicine e scones incredibili. Davvero da provare!

Malacca

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Visitare Malacca è come fare un salto in un’epoca diversa: in un mondo dove passato e presente si sono scontrati ed hanno deciso di rimanere fermi, insieme.

Anche Malacca, come George Town, fa parte del patrimonio dell’UNESCO, e non è difficile capire perché.

Architettura coloniale e risciò con i pupazzi dei cartoni animati giapponesi e musica a tutto volume. Malacca è una città che vale la pena visitare!

Abbiamo visitato questa città interamente a piedi, c’è molto da camminare e da vedere, ma non ce ne siamo pentiti (per arrivare qui abbiamo preso un pullman alla stazione TBS, come per andare alle Cameron Highlands, comprando sempre il biglietto in anticipo su internet)!

Il nostro itinerario a Malacca:

  • la Jonker Walk, la via più famosa della città per attività commerciali ed artigianato;
  • il tempio Cheng Hoon Teng, il tempio cinese più grande di tutta la Malesia;
  • la Christ Church, una chiesa anglicana di colore rosso posta nella piazza principale della città;
  • le rovine della chiesa di Saint Paul, da dove si può anche ammirare la città dall’alto;
  • la moschea Masjid Selat, detta anche “moschea galleggiante”; un capolavoro moderno posta fuori dal centro della città.

Isola di Langkawi

Langkawi è l’isola maggiore dell’arcipelago omonimo composto da altre 99 isole. È sicuramente l’isola più turistica dell’arcipelago.

Qui ci si può rilassare in spiaggia, cimentarsi in differenti sport acquatici, passeggiare sul famoso ponte sospeso, lo Sky Bridge e dedicarsi allo shopping, l’isola infatti è territorio duty-free.

Non abbiamo avuto il piacere di visitarla, perché abbiamo deciso di concentrarci sulla parte continentale della Malesia ma chissà che un giorno possiamo creare una guida proprio su questa e altre isole malesiane 😊!

Per aggiornamenti sulla nostra Grande Avventura in giro per il mondo e i nuovi territori esplorati iscriviti alla nostra newsletter: Cartolina!

Come muoversi in Malesia

Amiamo spostarci con i mezzi locali, è parte della nostra filosofia di viaggio, ed anche in questo paese non abbiamo fatto eccezioni.

La rete di trasporto è davvero molto efficiente in tutta la Malesia peninsulare. Gli autobus sono comodi, confortevoli e collegano a prezzi economici tutto il Paese. Consigliamo di acquistare i biglietti direttamente su internet (noi abbiamo utilizzato questo sito – EasyBook), in quanto sono più economici rispetto all’acquisto al terminal, dove il prezzo comunque non è trattabile.

Nelle città di George Town i bus pubblici sono gratuiti in centro e nella zona del porto.

A Kuala Lumpur, in centro, ci sono tre linee di bus gratuiti. Se si ha necessità di spostarsi in altre zone della città è possibile prendere bus cittadini acquistando una tessera ricaricabile, oppure utilizzare la metro e i passanti che funzionano anch’essi con una tessera (diversa da quella dei bus cittadini).

Per quanto riguarda gli spostamenti extraurbani sono presenti due grandi stazioni degli autobus a Kuala Lumpur, molto attrezzate e con aria condizionata, negozietti e bar. Gli autobus che partono da Kuala Lumpur collegano ogni parte della zona peninsulare.

Abbiamo utilizzato solo una volta i taxi con la piattaforma Grab (molto economica in questa parte di mondo, consigliamo di scaricare l’applicazione).

Dove alloggiare in Malesia

In Malesia di alloggi ce ne sono per tutti i gusti: dagli ostelli agli alberghi a cinque stelle, dalle guest house agli appartamenti da prendere in affitto. Per prenotare gli alloggi utilizziamo diverse piattaforme online ma quella che abbiamo trovato più conveniente è di sicuro Agoda.

Noi abbiamo alloggiato prevalentemente in ostelli con camera privata e bagno in camera (per esempio nella città di George Town e nelle Cameron Island); i prezzi sono contenuti ma le condizioni igieniche non sempre ottime (diciamo che non vi erano molte stelle in quei cieli!).

A Kuala Lumpur invece abbiamo dormito in una zona residenziale in un appartamentino al decimo piano di un grande condominio; confortevole, e la vista ottima: su un cimitero 😎.

É anche possibile utilizzare applicazioni come Couchsurfing e Workaway (a questo link trovi un mese di iscrizione gratis) che ti permettono di viaggiare a costo zero!

Cosa mangiare in Malesia

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Chi, come noi, viaggia con un budget contenuto e la passione per il cibo tipico, sicuramente non rimarrà deluso del cibo malese. Non importa che tu sia a George Town, a Kuala Lumpur oppure a Malacca, in qualunque località ti troverai ci sarà sempre qualcosa da assaggiare, in strada, a buon prezzo!

La cucina malese rispecchia molto la suo cultura: si tratta di una miscela di tradizioni che spazia in differenti direzioni, sono la cucina cinese, indonesiana ed indiana le tre che principalmente influenzano la tavola della Malesia.

Stiamo parlando di una cucina saporita, piccante e speziata (cumino, coriandolo e cardamomo sono le spezie più utilizzate), con la sua onnipresente salsa piccante detta “sambal”, ed il latte di cocco, per dare un po’ di dolcezza.

Ecco i piatti che ci hanno rubato il cuore e ci hanno fornito nutrimento (a buon prezzo) durante la nostra permanenza in Malesia:

  • Nasi Lemak: piatto tipico malese, perfetto a colazione, pranzo o cena, letteralmente significa “riso grasso” e si tratta di un riso al cocco accompagnato da gamberi (immancabile la salsa sambal), arachidi, uovo sodo e verdura (solitamente cetrioli). Può essere servito avvolto nella foglia di banano o su un piatto, può avere pollo o altri tipi di carne al posto dei gamberi, ma la base è sempre quella. Noterete che ogni “cuoco”, per strada o nei locali, metterà qualcosa di suo per personalizzare la ricetta e renderla unica!
  • Il preferito di Rebecca, il Nasi Putih: semplice riso bianco da abbinare a tutto quello che si desidera come tofu fritto, legumi o salsa di soia.
  • Nasi Goreng: riso fritto servito con gamberi e/o carne (solitamente pollo), uovo, verdure miste, salsa di soia, peperoncino (o altre spezie) e erbe per dare un sapore più forte.
  • Mee Goreng: come il precedente piatto ma con i noodle fritti al posto del solito riso; anche questi serviti con verdure, uova, pollo o gamberi, arachidi, salsa di soia dolce o salsa piccante.
  • Laska: una zuppa di noodle (di solito di riso) a base di gamberetti, pollo e pesce, cotta in brodi particolari (per esempio curry e latte di cocco).
  • Satay: spiedini di carne o pesce cotti alla griglia dopo una sapiente marinatura; vengono accompagnati con verdura cruda o cotta, arachidi o altre salse differenti a seconda di chi li prepara.
  • Roti canai: tipico piatto malese di origine indiana, si tratta di una sorta di “pane” servito con differenti salse tra cui curry e sambal. Potete trovarlo salato, farcito con uova e verdure, oppure dolce, accompagnato da uno sciroppo di zucchero o dal gelato (viene detto Roti tisu – perché viene presentato con una forma a fazzoletto, davvero molto artistica).
  • Bakso: piatto di origini indonesiane: polpette di carne (pollo o manzo di solito, ma non esiste una regola precisa) servite in brodo (molto saporito) con o senza noodle a seconda della ricetta e di chi la prepara.

Inutile dire che abbiamo apprezzato moltissimo il cibo malese.

Siamo riusciti anche a trovare dello street food economico nella grande Kuala Lumpur, in una via vicino a Piazza Merdeka, in pieno centro.

Nelle Cameron Highlands invece abbiamo mangiato (oltre agli infiniti scones) nei ristorantini economici indiani e cinesi, qui lo street food non è molto presente.

La Malesia è un paese sicuro?

Assolutamente sì! Non ci siamo mai trovati in situazione di pericolo, o anche sono di insicurezza, nemmeno nella grande città di Kuala Lumpur.

I malesi sono un popolo straordinario, sempre pronto ad aiutare, a sorridere e anche solo a scambiare qualche parola, in qualsiasi situazione.

Ci siamo sentiti protetti e coccolati da questo grande Paese.

Considerazioni finali

Abbiamo amato questo paese, le sue sfaccettature, la modernità di Kuala Lumpur, l’incredibile mescolanza di culture e religioni a George Town, l’architettura coloniale a Malacca e la natura straordinaria nelle Cameron Highlands.

Crediamo sia una meta che possa accumunare diversi interessi e ci sentiamo di consigliarla a chiunque; per quanto riguarda il Borneo Malese … state connessi e iscrivetevi alla nostra newsletter Cartolina, è uno dei nostri sogni nel cassetto che non vediamo l’ora di far uscire 😊!

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